Adriano Colombo   
Ricerche di grammatica italiana

Non si può insegnare una scienza se non la si studia.
Parte di questi miei lavori “teorici” ha dietro una motivazione didattica, più o meno esplicita.
Questo a mio parere non li rende meno “scientifici”: anzi.

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I determinanti in italiano: un esperimento di grammatica generativa (1969)
Una ricerca nata dall’ambizione, un po’ troppo frettolosa, di applicare all’italiano la grammatica generativa (all’epoca non esistevano quasi lavori in proposito). Il modello generativo adottato è arcaico, complicato e rozzo allo stesso tempo; ma la parte di rilevazione dei dati conserva forse qualche interesse.
Appunti per una grammatica delle proposizioni completive (1971)
Ancora grammatica generativa, finalmente aggiornata su Aspects. Nonostante l’eccessivo formalismo della formulazione (all’epoca mi ci divertivo), questo lavoro ha basi empiriche che mi sembrano tuttora valide.
Coordinazione e coesione testuale (1984)
A partire da un’ipotesi di “grammatica ragionevole”, si discute un punto sul quale le grammatiche scolastiche, tradizionali e innovative, non sembrano per niente ragionevoli. Da qui a un’analisi, che intende essere rigorosa, di quel che si può intendere per “connettore testuale”.
A che servono i verbi servili? (1985)
Una critica, che intende essere ilare, a uno dei più tenaci luoghi comuni della grammatica.
Piove sul bagnato: l’implicito del discorso (1985)
Come una banale freddura può indurre a riflessioni non banali sulla pragmatica della comunicazione.
Come, quanto e le frasi comparative (1991)
Vengono laboriosamente discussi lo statuto grammaticale della parole come, quello delle frasi comparative, le presunte “congiunzioni coordinanti correlative” così... come, tanto... quanto.
"Considerando qual sublime ragion metafisica regoli ogni parte dell'umano linguaggio”: grammatica razionale e grammatica didattica (1994)
Don Severino Fabriani fondò nell’Ottocento a Modena un istituto per l’educazione linguistica dei sordomuti, che esiste tuttora e pare funzioni molto bene. Questo impegno lo portò a scrivere una grammatica italiana e a riflessioni teoriche sull’argomento. Nel 1992 le suore dell’ordine da lui fondato per gestire l’istituto mi chiesero di tenere una relazione sul Fabriani grammatico nel convegno organizzato per il bicentenario della sua nascita. Eccola qui. Mi pare che le riflessioni di questo prete, per quanto ancorate a schemi settecenteschi, contengano spunti ancora interessanti e più intelligenti di quanto si trova in molte grammatiche scolastiche dei nostri giorni.
"Il pronome determinativo (2010)"
Lo è un pronome personale, non lo vedi? Ancora un tentativo di smontare una delle bufale della tradizione grammaticale, ospitato nella rivista diretta da Luca Serianni.
"Anafora e coreferenza: qualche precisazione (2015)"
Un tentativo di puntualizzare un nodo importante della coesione testuale.