Adriano Colombo   
Recensioni e polemiche

Scritti d’occasione, che in qualche caso potrebbero ancora interessare,
forse talvolta anche divertire, suddivisi in tre sezioni:

POLEMICHE  ---  RECENSIONI ---  CATTIVE PAROLE

Sezione: CATTIVE PAROLE
Nel 1989 Raffaele Simone mi propose di tenere una rubrica di taglio satirico su Italiano & Oltre, la bella e importante rivista bimestrale che ha diretto fino al 2003, quando ha dovuto chiuderla.
Questi sono i testi pubblicati (e qualcuno non pubblicato) dal 1990 al 1992.
Chi avesse la curiosità di sapere perché e come finì questa collaborazione, troverà la risposta negli ultimi due.
(clicca sui titoli per leggere e scaricare il materiale)

Parola sua (1988)
Non è ancora la rubrica, ma una lettera alla rivista che ha come bersaglio il prof. Gianluigi Beccaria, importante storico della lingua che all’epoca teneva una fortunata rubrica televisiva intitolata “Parola mia”. Fu in seguito a questa lettera che nacque l’idea della rubrica.
Manzoni d'obbligo (1989)
A ogni proposta di riforma dei programmi puntualmente esplodevano le polemiche dei difensori della tradizione. Per molti l’importante è che i ragazzi siano obbligati a leggere i classici, così li ameranno.
La moda testuale (1989, non pubblicato)
Questo non fu pubblicato. Non ricordo perché, ma posso immaginarlo.
Polistirolo espanso (1990)
Critici letterari e d’arte, specialisti o presunti tali di ogni genere infarciscono i loro scritti di parole lunghe e periodi spropositati: Per dire che cosa?
Torna la guerra santa? (1990)
L’ossessione del latino per tutti: alla scuola media, alla scuola elementare... le banalità degli intellettuali disinformati.
Disguidi informatici (1990)
Anche i computer possono sbagliare, se non sono istruiti sulla lingua sulla quale devono lavorare. Pasticci nati dall’applicazione all’italiano di programmi nati per l’inglese.
Temi sul tema (1990)
“Vogliono abolire il tema!” È una balla (purtroppo), ma utile per strappare gridi di dolore in articoli di disinformazione.
Mrs Malaprop all'IRRSAE (1990)
Il “malapropismo” è un errore lessicale tipicamente comico. Esempi puerili ed esempi adulti.
Come non scrivere un libro di testo (1991)
Come la disattenzione alla forma linguistica può introdurre sciocchezze anche nei manuali più seri e aggiornati.
Traduttore traditore (1991)
L’inflazione degli anglismi inutili e i pasticci di qualche traduttore dall’inglese (che non conosce).
Contro il relativismo (1991)
Qualcuno scambia la grammatica per la Bibbia.
La scuola si aggiorna (1991)
I fondi per il cosiddetto “aggiornamento” spesi in corsi radiotelevisivi. Dove andrebbero spesi i soldi, dove si fa davvero ricerca didattica.
Il mio barbiere e le minoranze linguistiche (1992)
Il Parlamento approva una legge di tutela delle minoranze linguistiche e a destra e a sinistra esplodono spropositi di nazionalismo linguistico.
Nel dubbio, facciamo il tic (1992)
L’inflazione dei prestiti inutili dall’inglese, e gli usi popolari che ne nascono.
Sgrammaticando (1992, non pubblicato)
Ironica risposta a un’interpolazione redazionale nell’articolo sulle minoranze linguistiche. Ma ironizzare sulla redazione non si può!